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Dieci giornate di squalifica per il calciatore quindicenne delle giovanili della Juve Stabia che domenica 4 ottobre, durante la gara contro la Roma ha spinto un giocatore avversario di colore ed ha pronunciato una grave frase a sfondo discriminatorio. Un episodio definito dall’arbitro, che ha ascoltato quelle parole, di razzismo inaccettabile. La società, pur riconoscendo il valore del giocatore, ha deciso che non presenterà alcun ricorso, anzi: condannando il comportamento del proprio tesserato ha annunciato ulteriori provvedimenti disciplinari, affiancando alla risposta sul piano sportivo un percorso di sensibilizzazione contro la discriminazione.