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I carabinieri hanno sequestrato a Giugliano in Campania (Napoli), su ordine del gip del tribunale di Napoli Nord, 18 immobili nei confronti di 12 persone indagate per invasione di terreni pubblici, oggi di proprietà della Regione Campania dopo la soppressione nel 1977 dell’Opera Nazionale Combattenti. Le indagini sono state coordinate dalla Procura di Napoli Nord ed effettuate dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale di Napoli con l’ausilio dei militari del Gruppo Forestale di Napoli e della Compagnia di Giugliano in Campania. L’ipotesi degli inquirenti è che gli indagati avrebbero occupato i terreni pubblici lasciati alla Regione dall’ente creato per dare assistenza morale e formazione lavorativa ai reduci delle due guerre mondiali, e situati tra le località di Varcaturo e Licola, edificando 18 immobili in cui ancora oggi risiedono.
Sono in corso anche accertamenti di carattere ambientale, circa l’eventuale allaccio abusivo degli immobili alla rete fognaria e la presenza di fosse di accumulo (cosiddetti pozzi neri), con l’obiettivo di verificare dove finiscono i reflui e se contribuiscono all’inquinamento, già grave, di Lago Patria. Per i 12 inquilini degli appartamenti, c’è ora un termine prestabilito per concludere il percorso di sdemanializzazione richiesto alla Regione per divenire proprietari degli immobili, ma se non dovessero concluderlo saranno sgomberati.