In piazza Carlo III avanza secondo i tempi stabiliti uno dei più grandi cantieri Pnrr in Italia. Un intervento imponente in uno degli edifici più grandi d’Europa, il Real Albergo dei poveri voluto da Carlo III di Borbone e progettato per essere il presidio per i poveri della città. Chiuso per i danni del terremoto del 1980, ora è a un passo dal diventare un grande hub culturale dopo decenni di promesse sfumate. Il primo step della riapertura previsto per fine anno è quello istituito dalla Scuola meridionale dell’università Federico II di Napoli. Laura Lieto, vicesindaca con delega all’Urbanistica, rilancia il progetto bandiera dell’amministrazione Manfredi. Il Real albergo dei poveri diventerà una struttura che entro il 2026 ospiterà una foresteria con circa 200 posti letto, sale studi e laboratori.
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