La qualità dell’assistenza sanitaria in Italia migliora, ma il sistema rimane segnato da forti diseguaglianze territoriali e da un divario Nord-Sud. E’ il dato che emerge dal Programma Nazionale Esiti (Pne) 2025, basato sui dati relativi al 2024, presentato oggi dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) che fotografa la situazione in diverse aree cliniche. Sono 15 le strutture ospedaliere in Italia che, valutate su almeno 6 aree cliniche su un totale di 8 prese in considerazione, hanno raggiunto nel 2024 un livello ‘alto’ o ‘molto alto’. Due di queste sono le strutture che però registrano la massima valutazione considerando tutte e 8 le aree indicate: l’Ospedale di Sivigliano in Piemonte e l’Ospedale di Mestre in Veneto. Nella classifica nazionale anche l’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli. Migliorano gli esiti per le operazioni al femore negli over65 entro le 48 ore e diminuiscono i parti cesarei, ma con forti differenze tra Nord e Sud. Complessivamente, sottolinea Agenas, “emerge il quadro di un sistema sanitario in grado di migliorare quando siano fissati riferimenti normativi precisi e i dispositivi di valutazione permettano di monitorare i progressi fatti, indirizzando il cambiamento verso obiettivi condivisi e misurabili”. La concentrazione dei casi complessi in centri ad alto volume è migliorata in molti ambiti, rileva l’agenzia, ma “persistono criticità”.
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