Il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo disegno di legge contro la criminalità minorile. Il ddl “anti-maranza” prevede l’imputabilità automatica dei minori dai 14 anni in su. I giudici non dovranno più valutare caso per caso se il minore era capace di intendere o di volere ma lo presumeranno, sin dall’inizio, come già accade con le persone maggiorenni. Così l’imputabilità diventerà automatica. La stretta mira a facilitare le indagini e i processi contro i minori che delinquono. “Chi sbaglia risponde delle proprie azioni, anche a 15 o 16 anni” dichiara la premier Giorgia Meloni. Il Ministro della Giustizia Carlo Nordio chiarisce che l’età imputabile resta a 14 anni, ma si inverte l’onere della prova. Dure le reazioni dell’opposizione: il PD e Alleanza Verdi-Sinistra parlano di propaganda e repressione anziché prevenzione del disagio. Preoccupata anche Save the Children: «Trattare i minori come adulti è un messaggio rischioso».
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