Da Salerno a Scafati, passando per Pontecagnano: lavoro nero e sicurezza ignorata. Due giorni di controlli dell’Ispettorato del Lavoro finiscono con cinque saracinesche abbassate e una pioggia di sanzioni da oltre 238 mila euro. Cinque attività imprenditoriali sospese e sanzioni per complessivi 238.100 euro. È il bilancio dei controlli effettuati dal personale ispettivo dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Salerno nelle giornate del 25 e 26 settembre a Salerno, Pontecagnano Faiano e Scafati, insieme ai reparti Asl Igiene e Veterinaria e al gruppo Nucleo operativo sicurezza (Nos) del Comune di Salerno.
Le verifiche hanno interessato sei attività. In cinque casi è stata disposta la sospensione per l’impiego di lavoratori senza la preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro, con l’applicazione delle relative maxi-sanzioni. A Salerno, nella prima attività controllata, sono stati trovati al lavoro 29 lavoratori, otto dei quali risultati non regolarmente assunti. È scattata la sospensione dell’attività, con sanzioni per circa 37.200 euro.
In una seconda attività, su dieci lavoratori presenti, due sono risultati non regolarmente assunti. Anche in questo caso è stata disposta la sospensione, con sanzioni per circa 40.100 euro complessivi. Al titolare sono state inoltre contestate numerose violazioni in materia di salute e sicurezza, tra cui carenze nella prevenzione incendi, nelle condizioni degli spogliatoi, bagni e refettori, nella sorveglianza sanitaria e nella formazione dei lavoratori, oltre all’assenza di adeguate vie di emergenza e del piano di evacuazione.
A Pontecagnano Faiano, in una prima attività sono stati trovati tre lavoratori, uno dei quali non regolarmente assunto. L’attività è stata sospesa e sono state contestate sanzioni per complessivi 19.800 euro, comprese violazioni in materia di salute e sicurezza e l’installazione di un impianto di videosorveglianza senza la prescritta autorizzazione. In una seconda attività, su sette lavoratori presenti, quattro sono risultati non regolarmente assunti.
Anche in questo caso è scattata la sospensione, con sanzioni per circa 14.800 euro. Una terza attività controllata, invece, aveva 12 lavoratori tutti regolarmente assunti, ma sono state riscontrate violazioni in materia di sicurezza, per la mancanza delle cassette di primo soccorso, con una sanzione di circa 5.700 euro. A Scafati sono stati trovati al lavoro 21 lavoratori, tutti risultati non regolarmente assunti. Per l’attività è scattata la sospensione, con sanzioni per circa 120.500 euro complessivi. Contestate anche violazioni in materia di salute e sicurezza.


