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“Ho presentato un’istanza al gip con la quale ho chiesto che all’incidente probatorio del prossimo 28 aprile fissato al policlinico di Bari sia presente anche il cuore malato di Domenico espiantato prima del trapianto del cuore danneggiato”. È quanto fa sapere l’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia del piccolo Domenico Caliendo, che stamattina in una intervista su Canale 9 aveva anticipato la sua intenzione di recarsi dal giudice per formalizzare la richiesta. “È un esame che va fatto – ha detto ancora Petruzzi – perché ci sono degli interrogativi a cui dare una risposta”. In Tv Petruzzi ha anche fatto riferimento alla concreta possibilità di un rinnovamento dell’interrogatorio preventivo per il cardiochirurgo Guido Oppido e per la sua vice Emma Bergonzoni, dinanzi al Gip di Napoli, nell’ambito del procedimento che vede entrambi i medici accusati di falso per presunte modifiche alla cartella clinica del piccolo Domenico. Interrogatori che, se effettivamente si dovessero ripetere, secondo Petruzzi sarebbero “irrituali”. “Qualcosa deve essere successo durante gli interrogatori preventivi delle scorse settimane”, dice ancora all’avvocato della famiglia Caliendo, “poi eventualmente capiremo perché si devono rifare”.
Petruzzi anche parlato di un altro caso finito l’attenzione della fondazione che ricorda Domenico: “Si tratta di una bambina, deceduta al Monaldi 58 giorni prima dell’operazione di Domenico, nell’ottobre 2025. Stiamo studiando la cartella clinica – fa sapere il professionista – ma possiamo dire che questa bambina è deceduta per un atteggiamento attendista immotivato: nessuna nota clinica della struttura documenta la ragione di questa medicina attendista che avrà sicuramente causato una perdita di chance di sopravvivenza. C’era una diagnosi prenatale di una malformazione, si sapeva che bisognava intervenire subito, non si è intervenuti subito e quando l’hanno fatto era troppo tardi”.