Skip to main content

Il governo italiano “mostra un forte impegno” nei confronti della Terra dei Fuochi. L’afferma il comitato dei ministri del Consiglio d’Europa che questa settimana ha esaminato le misure prese “per proteggere la vita delle persone residenti in queste aree della Campania, colpite da un inquinamento perdurante e su larga scala derivante dallo sversamento, interramento o incenerimento illegale di rifiuti”, in seguito alla condanna della Cedu nel gennaio del 2025.
L’esecutivo dell’organizzazione ha apprezzato che il viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Vannia Gava, e il Commissario straordinario per le bonifiche, il generale dei Carabinieri Giuseppe Vadalà, siano venuti a Strasburgo per la discussione del caso. Inoltre evidenzia come positiva “la tempestiva adozione da parte delle autorità italiane di una strategia globale volta ad affrontare i diversi aspetti del problema e ad assicurare la bonifica, la messa in sicurezza e la riqualificazione delle aree interessate”. Da Strasburgo arrivano anche due richieste. Quella di assicurare che tra i membri dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale e quella di “finalizzare rapidamente” la piattaforma pubblica che deve fornire tutte le informazioni pertinenti ai cittadini.
Il comitato dei ministri del Consiglio d’Europa ha chiesto al governo di inviare “informazioni aggiornate entro e non oltre il 15 dicembre di quest’anno”. Tra le informazioni che vuole ricevere ci sono anche i risultati che sta ottenendo la legge adottata nel 2025 per rafforzare la risposta penale contro lo sversamento e l’incenerimento illegale di rifiuti, dato che dalle informazioni che il comitato dei ministri ha ricevuto questi fenomeni continuano a prodursi nella Terra dei Fuochi.