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Salta la riforma della medicina territoriale sui medici di famiglia, che prevedeva l’inserimento dei medici di famiglia nelle Case di comunità e il passaggio al lavoro dipendente per alcuni di loro. Il previsto decreto legge tramuta in accordo più prudente per impegnare i medici di famiglia ad almeno 6 ore a settimana nei nuovi maxi ambulatori richiesti e finanziati dal Pnrr. L’annuncio è stato dato dal capo di gabinetto Marco Mattei agli assessori regionali alla sanità. Dal ministero assicurano comunque che il progetto sulle case di comunità “va avanti” con l’obiettivo di dare una medicina territoriale più vicina ai cittadini, con la presenza dei medici di medicina generale nelle Case di comunità.