Skip to main content

La Procura di Torre Annunziata ha richiesto tre anni e sei mesi per l’anestesista, tre anni per il chirurgo e due anni e sei mesi per il direttore sanitario, per la morte di Vanessa Cella. La 37enne deceduta il 26 marzo 2022 dopo tre interventi di chirurgia estetica eseguiti in sequenza nella Casa di cura Santa Maria la Bruna di Torre del Greco, provincia di Napoli. Secondo gli accertamenti medici eseguiti durante le indagini, il decesso della donna sarebbe stato riconducibile a un’asfissia per inalazione di sangue nelle vie respiratorie, facendola morire istantaneamente, malgrado i reiterati tentativi di rianimazione. Al termine del processo, l’avvocato di parte civile Enrico Ricciuto ha chiesto all’autorità giudiziaria che l’eventuale sospensione della pena “venga concessa solo dopo il risarcimento integrale di tutti i familiari” della vittima. Per un processo iniziato a settembre 2023 e che si è svolto nel corso di venti udienze durante le quali sono stati ascoltati quindici testimoni e undici medici delle parti in causa