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A dodici anni dalla morte di Salvatore Giordano, il 14enne rimasto ucciso dopo essere stato colpito dai calcinacci caduti dalla Galleria Umberto I di Napoli, la famiglia avvia una nuova battaglia giudiziaria. I legali Angelo e Sergio Pisani hanno notificato un atto di citazione per ottenere il risarcimento integrale dei danni, parlando di una richiesta di giustizia e rispetto per la memoria del ragazzo.

La morte sopraggiunse il 9 luglio, per le conseguenze dei gravi traumi riportati e oggi cade il dodicesimo anniversario della sua morte. Non solo. Salvatore si accorse del distacco di un masso dalla facciata della Galleria e con un gesto spinse via il suo amico, salvandolo. Ma lui non fece in tempo a sottrarsi.

Per i due professionisti la giustizia “non può fermarsi all’accertamento delle responsabilità ma deve garantire anche alle vittime un ristoro pieno, tempestivo e dignitoso. Le indagini e i successivi processi penali hanno accertato che quel fregio non sarebbe mai dovuto cadere. La facciata era in stato di degrado avanzato da anni, con crepe, rigonfiamenti e distacchi precedenti, regolarmente segnalati da Vigili del Fuoco e Protezione Civile. Eppure, nessuno ha transennato il marciapiede. Nessuno ha fatto i lavori di manutenzione necessari. Nessuno ha ascoltato gli allarmi”.