Il 7 ottobre i tre fondatori del Sindacato ATUPU sono stati estromessi dalla rete commerciale delle università Pegaso, Mercatorum e San Raffaele, a distanza di appena cinque minuti l’uno dall’altro. Lo segnala una nota del sindacato.
Una decisione “improvvisa, giunta dopo che, nei mesi di giugno e luglio, i rappresentanti avevano richiesto chiarimenti su pratiche commerciali, trattamenti IVA e possibili situazioni di dipendenza economica”.
“Soltanto sette giorni prima, ATUPU aveva invitato a un confronto sindacale il direttore commerciale Stefano Parlato e l’avvocato Diego Riva dello studio PedersoliGattai – spiega Atupu -. Un invito che, secondo l’avvocato Gabriele De Luca, legale che assiste diversi Poli universitari, sarebbe rimasto senza risposta”.
Ma il volto più drammatico di questa vicenda è quello delle 60 famiglie che oggi vedono compromessa la propria serenità economica e il proprio futuro. “Dopo anni di lavoro, investimenti e sacrifici, ci ritroviamo improvvisamente esclusi da un sistema che abbiamo contribuito a far crescere. Abbiamo avuto il coraggio di chiedere trasparenza e di costituire un sindacato. È questa la nostra colpa?“, dichiarano Massimiliano Scognamiglio, Presidente di ATUPU, Walter Scognamiglio, Vicepresidente, e Matteo Fortunati, Segretario Generale.


