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Kevin De Bruyne è pronto a prendersi il centro della scena nel nuovo Napoli di Massimiliano Allegri. Il fuoriclasse belga rappresenta il punto di riferimento tecnico del progetto azzurro e il tecnico livornese sta studiando le soluzioni migliori per valorizzarne qualità, visione di gioco ed esperienza.

Le prime indicazioni sono arrivate nell’amichevole contro l’Osasuna, dove nella ripresa Allegri ha modificato l’assetto tattico della squadra introducendo, per la prima volta, un 4-2-3-1 pensato anche per mettere De Bruyne nelle condizioni ideali per incidere. A rivelarlo è La Gazzetta dello Sport nell’edizione oggi in edicola.

Il 4-2-3-1 per liberare il talento di De Bruyne

L’idea dell’allenatore è chiara: concedere al centrocampista belga maggiore libertà nella metà campo offensiva, limitandone i compiti difensivi per preservarne energie e brillantezza negli ultimi trenta metri. È proprio in quella zona del campo che De Bruyne ha costruito gran parte della sua carriera, grazie a una straordinaria capacità di creare occasioni e decidere le partite con assist, inserimenti e conclusioni dalla distanza.

Il nuovo sistema di gioco potrebbe quindi consentire all’ex Manchester City di agire alle spalle della punta, diventando il vero punto di riferimento della manovra offensiva del Napoli.

Allegri punta sull’esperienza del belga

La gestione di De Bruyne richiama, per certi aspetmi, quella immaginata da Allegri per altri campioni di grande esperienza: l’obiettivo è preservarne la condizione fisica, riducendo il dispendio energetico nelle fasi di non possesso e sfruttandone al massimo il talento quando la squadra attacca.

Il tecnico vuole costruire un Napoli capace di accompagnare il numero uno del centrocampo nelle migliori condizioni possibili, affidandogli non soltanto la regia della manovra ma anche il ruolo di leader tecnico e carismatico dello spogliatoio.

De Bruyne al centro del nuovo progetto azzurro

Le prime prove tattiche sembrano indicare una direzione precisa: il Napoli del futuro passerà inevitabilmente dai piedi di Kevin De Bruyne. Se il 4-2-3-1 dovesse diventare una soluzione stabile, il belga avrebbe la possibilità di esprimersi con maggiore continuità, trasformandosi nel vero motore creativo della squadra.

Per Allegri la sfida è valorizzare uno dei centrocampisti più forti della sua generazione, costruendo un sistema di gioco che possa esaltarne le qualità e permettere al Napoli di tornare protagonista ai massimi livelli.