E’ durato più di trenta ore il presidio nelle sedi del Consiglio e della Giunta comunale da parte dei disoccupati napoletani che, in mattinata, avevano anche effettuato di blocchi nelle strade adiacenti piazza del Municipio. I manifestanti, appartenenti alle sigle “Movimento di Lotta – Disoccupati 7 Novembre” e “Disoccupati cantiere 167 Scampia”, chiedono – a un anno di distanza dall’incontro in Prefettura con le istituzioni interessate – che venga applicata l’intesa per l’avvio di progetti operativi di inserimento al lavoro. Prima che l’occupazione terminasse due portavoce sono stati portati in Questura dove i rappresentanti dei movimenti dei disoccupati hanno chiarito la natura della protesta ribadendo la necessità che all’emergenza lavorativa venga data una risposta nei tempi più brevi possibili. “Chi pensa che la città possa essere solo una vetrina per turisti – hanno scritto su uno dei post pubblicati – ha dovuto fare i conti in queste ore con la realtà proletaria e i suoi bisogni. Nessun decreto sicurezza potrà impedire ai proletari di scendere per strada e bloccare il traffico se questo serve a sostenere legittime istanze”.
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