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La città di Napoli ha ricordato Silvia Ruotolo, vittima innocente di criminalità nel giorno dell’anniversario della sua uccisione con una cerimonia nei giardini di piazza Medaglie d’Oro, lì dove c’è una targa a ricordarne la memoria. “La vostra presenza è per noi famiglia densa di significato – ha detto Alessandra Clemente, figlia di Silvia Ruotolo e consigliere comunale – quando si è vittime si prova solitudine, lo sguardo si tiene basso, si prova vergogna anche, ma oggi siamo qui a testa alta e stiamo sicuramente meglio di chi ha ucciso mia madre, di chi inganna, distrugge e rompe il patto di solidarietà fra cittadini”. Un anniversario che non è stato solo la celebrazione del ricordo, ma anche occasione per recuperare i giardinetti e riqualificare il campetto di basket, intervento a cura della Fondazione Silvia Ruotolo, con la collaborazione dei servizi comunali e di privati. “E’ una memoria importante resa viva con l’impegno quotidiano delle istituzioni, della Fondazione, delle associazioni – ha affermato il sindaco, Gaetano Manfredi – ricordare è fondamentale ma non basta: bisogna agire e sappiamo che in questa città il presidio è fondamentale e la coesione fra istituzioni e società civile è punto di forza. Il ricordo è stimolo per continuare un percorso di presenza, di vigilanza e azione attiva soprattutto per le giovani generazioni oggi più a rischio”.
Alla cerimonia, che ha visto al partecipazioni di rappresentati delle forze dell’ordine, della magistratura e della Fondazione Polis, ha partecipato anche il prefetto di Napoli, Michele di Bari, che ha sottolineato che “ricordare è doveroso e la comunità si deve fare carne viva di questo ricordo e deve assumere il senso di una memoria collettiva”.