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Il gip di Napoli, Sabato Abagnale, ha disposto ulteriori indagini sul caso della sedicente sensitiva che sui social, riteneva di potersi mettere in contatto con i defunti, ottenendo così regali virtuali durante le live, regali che potevano essere convertiti in denaro. Secondo le denunce presentate dalle presunte vittime, se durante le live non arrivavano le donazioni, la sedicente sensitiva minacciava di interrompere il collegamento. Successivamente intervenivano dei moderatori fornendo vere e proprie istruzioni pratiche per inviare denaro, attraverso l’acquisto di carte prepagate. I responsabili dell’associazione hanno richiesto un’indagine più ampia, a livello nazionale, su fenomeni analoghi, che ormai inondano i social e in particolare TikTok, coinvolgendo le persone vulnerabili.