Tre pecore di un unico gregge sbranate durante la notte. E i segni sono inequivocabili, si tratta di lupi. Torna quindi la paura in costiera amalfitana, sulle colline di Ravello, Tramonti, Scala, là dove la folta vegetazione aiuta gli animali a nascondersi e dove già da tempo si teme per la presenza dei cinghiali. Ora la specie animale è più aggressiva e pericolosa, si tratta di lupi che, probabilmente, sono proprio la causa dei minori avvistamenti di ungulati. Le tre pecore sbranate sono solo l’ultimo episodio: vi sono precedenti registrati nei mesi scorsi nelle zone montane della costiera e l’apprensione non è solo per i pascoli ma anche per i sentieri naturistici di cui la zona è piena. Da qui la richiesta di monitoraggi costanti, misure di prevenzione a tutela degli allevamenti e strategie adeguate di gestione della fauna selvatica.
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