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Sarà un Ferragosto senza precedenti sul litorale di Posillipo, a Napoli. Per la prima volta dopo decenni, gli storici stabilimenti balneari privati restano sbarrati nel pieno della stagione estiva a causa dei ritardi burocratici nel rilascio delle concessioni demaniali definitive. Un panorama mai visto ai piedi di Palazzo Donn’Anna. Gli arenili del Bagno Elena, del Bagno Ideal e la spiaggia delle Monache si sono trasformati in enormi distese di spiagge libere, prese d’assalto da migliaia di bagnanti. I tre lotti messi a gara dall’Autorità Portuale sono congelati in attesa degli ultimi pareri urbanistici e dei controlli di rito: i privati non potranno riaprire prima di settembre, facendo di fatto saltare la stagione. A questo si aggiunge la recente sentenza del TAR, che ha abolito il sistema del “numero chiuso” e delle prenotazioni online, rendendo la costa accessibile a tutti al 100%. Il rovescio della medaglia è il caos gestionale: i bagnanti esultano per l’accesso gratuito ma denunciano la totale mancanza di servizi, l’assenza di bagnini e i cumuli di rifiuti causati dalla mancanza di pulizia ordinaria.Comune e Prefettura hanno garantito turni straordinari di raccolta e vigilanza per Ferragosto, ma il “paradosso Posillipo” accende il dibattito sul futuro del mare pubblico in città.