A partire da gennaio 2026, un pronto soccorso su quattro in Italia rischia di operare con meno della metà dei medici necessari. È quanto emerge da un’indagine condotta dalla Società Italiana di Medicina d’Emergenza Urgenza, che fotografa la persistente crisi del personale sanitario all’interno del Servizio sanitario nazionale. L’analisi, realizzata in occasione dell’Accademia dei direttori Simeu 2025, evidenzia una criticità diffusa in quasi tutto il territorio, con disparità regionali e una carenza strutturale che l’associazione collega alla scadenza dei contratti legati alla pandemia e alle società di servizi esterni. L’indagine ha coinvolto circa 50 pronto soccorso che rappresentano il 12% del totale nazionale con oltre 2,3 milioni di accessi registrati nel 2024. Secondo i dati raccolti, il 26% delle strutture prevede per gennaio 2026 una copertura inferiore al 50% del personale medico necessario mentre il 39% si aggirerà tra il 50 e il 75%. Solo il 31% raggiungerà una dotazione superiore al 75% dell’organico previsto, mentre il 100% della copertura è un obiettivo raramente raggiunto.
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