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Record storico della mobilità sanitaria. Dal Sud al Nord migliaia di pazienti ogni anno lasciano la propria città per trovare cure migliori.
“Curarsi lontano da dove si vive è sempre meno una scelta e sempre più necessità”. Questo il risultato che emerge dal Report sulla mobilità sanitaria della Fondazione Gimbe presentato in occasione del trentennale della Fondazione. Stando ai dati, gli italiani hanno speso nel 2023 5,15 miliardi di euro per le cure fuori regione ed è un record. Si tratta, infatti, del livello più alto di sempre: un sonoro +2,3% rispetto al 2022 (quando il dato era di 5,04 miliardi). Ci si muove soprattutto dal Sud verso il Nord, ma sempre più spesso si assiste a forti spostamenti anche tra regioni settentrionali. Tuttavia, mentre nel caso delle regioni settentrionali si tratta in genere di uno “scambio” di pazienti tra regioni limitrofe, per il Meridione si assiste a una fuga di pazienti senza che si registri alcuna attrattività. Stando ai dati di Fondazione Gimbe per la mobilità sanitaria un euro su 2 va al privato
“La migrazione sanitaria tra regioni è tra gli indicatori più sensibili delle diseguaglianze del servizio sanitario regionale: rileva dove i cittadini trovano risposte adeguate e dove, invece, sono costretti a spostarsi per curarsi”, sottolinea il presidente Gimbe, Nino Cartabellotta.