Un balzello introdotto nel 2013 dalla Regione non era stato pagato da nessuno per oltre dieci anni. A far emergere il buco nei conti pubblici è stata un’indagine della Guardia di Finanza su un concessionario, che ha portato all’invio di 422 avvisi di pagamento da parte dell’Autorità di sistema portuale.
Determinante l’intervento della Corte dei Conti della Campania, che ha sollecitato chiarimenti e avviato un rimpallo di responsabilità tra Regione e Autorità portuale. L’obiettivo: recuperare almeno le somme degli ultimi cinque anni prima della prescrizione.
Secondo la Guardia di Finanza, nelle casse regionali sono già entrati 3 milioni e 132 mila euro, fondi che ora dovranno essere destinati alla Regione.


