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È la Procura di Salerno ad accendere i riflettori sulla raffica di incendi che, tra il 13 e il 16 settembre, ha colpito la Costiera Amalfitana e i Monti Lattari. A seguito delle segnalazioni dei Carabinieri Forestali di Tramonti, sono stati aperti distinti fascicoli, al momento contro ignoti, per il reato di incendio boschivo. Nel mirino i roghi che hanno interessato Amalfi, Agerola, Positano e Vico Equense, con ettari di macchia mediterranea distrutti e danni ambientali rilevanti. Le indagini sono affidate anche alla Task Force del Nucleo Informativo Antincendio Boschivo dei Carabinieri Forestali, impegnata a ricostruire l’origine delle fiamme e individuare i responsabili. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è anche quella di una possibile regia comune dietro i diversi incendi.