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Dopo una battaglia legale durata 17 anni, la Corte d’Appello di Salerno ha respinto la richiesta di risarcimento dei genitori di una studentessa di un liceo scientifico, bocciata nel 2009. Stando alla tesi della famiglia, la scuola non ha attivato i corsi di recupero né avvisato per tempo delle insufficienze. Richiesti oltre 52 mila euro di danni, ma la decisione dei giudici è netta e definitiva: con ben 8 materie insufficienti e voti dall’1 al 5, la promozione era comunque un miraggio. Per avere un risarcimento bisogna dimostrare la “perdita di chance”, ovvero che con i corsi di recupero la ragazza si sarebbe salvata. Una storia finita male per una famiglia convinta di aver subito un’ingiustizia che non avrà alcun risarcimento, bensì una condanna a pagare oltre 3mila euro di spese legali.