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In vista della Giornata mondiale per la sicurezza sul lavoro di domani, l’associazione datoriale Federcepicostruzioni richiama l’urgenza di una svolta concreta nel settore delle costruzioni. Il presidente Antonio Lombardi afferma che non si può più accompagnare questa giornata, anche quest’anno, soltanto con l’ennesimo bollettino di vittime, e che la sicurezza va resa quotidiana, reale e verificabile. Particolare attenzione merita la Campania, dove il quadro resta motivo di forte allarme. La regione segnala uno degli aumenti più marcati degli infortuni in itinere, pari al 14,2% in più rispetto al 2024, un dato che la colloca tra i peggiori incrementi territoriali del Paese. Sempre nel 2025, la Campania risulta inoltre tra le regioni con il maggior numero di vittime complessive sul lavoro, insieme a Lombardia, Veneto, Sicilia, Emilia-Romagna, Piemonte e Lazio. Ancora più significativo è il dato di incidenza: a fine 2025 la Campania rientra tra le regioni in “zona rossa”, con un’incidenza dei morti sul lavoro superiore di oltre il 25% rispetto alla media nazionale. Lombardi conclude dicendo che: «Bisogna intervenire su organizzazione del lavoro, controlli, formazione, qualificazione delle imprese e tecnologie di prevenzione, soprattutto nei cantieri, dove il rischio continua a essere altissimo».