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Duecentomila turisti in arrivo a Napoli per il ponte del primo maggio. Il capoluogo partenopeo oggi non subisce l’effetto guerra, ma non tutto è come prima. Cambiano le nazionalità di chi arriva e le aspettative. Ci sono più europei ed italiani, e meno stranieri provenienti da mete più lontane. Quanto conta il turismo tra Napoli e provincia, lo dice il presidente di Confesercenti Vincenzo Schiavo, con numeri che arrivano a generare circa 5 miliardi di euro all’anno. Il comparto turismo coinvolge oltre 129mila imprese tra alberghi, agenzie di viaggio, guide, trasporti e ristorazione, che garantiscono un’occupazione continuativa ad oltre 750mila persone. Gli alberghi sono pieni al 70 per cento, mentre B&B all’80. Ora però come spiega l’assessora al turismo, Teresa Amato, bisogna lavorare sulle aspettative e di cittadini e turisti, garantendo sicurezza, servizi efficienti ed una sanità adeguata. Infine il Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, annuncia un nuovo progetto, volto ad aiutare le periferie ed a ridurre il divario con il centro rilanciato dal turismo, offrendo fondi ai commercianti disposti ad aprire attività tra Scampia, Pianura e Ponticelli.