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C’è un altro caso simile a quello del piccolo Domenico Caliendo di cui si sta studiando la cartella clinica. Potrebbe avere delle analogie con il bimbo di Nola, rivela l’avvocato della famiglia Caliendo, la bimba deceduta un paio di mesi prima ed operata dalla stessa equipe facente capo al professor Oppido. Gioia, questo il nome della piccolina, era affetta da una rara malformazione cardiaca ma invece di operarla appena nata, si è preferito aspettare. Secondo l’avvocato Petrucci l’atteggiamento “attendista” sarebbe stato immotivato diminuendo, ha dichiarato nel corso di un programma televisivo, le possibilità di sopravvivenza. Secondo il legale sarebbe arrivata troppo tardi in sala operatoria, affermazione, naturalmente, che ora dovrà essere dimostrata. Il caso è giunto all’attenzione della fondazione sorta all’indomani della morte del piccolo Domenico. Lette le carte l’avvocato Petruzzi sembra abbia già chiesto al Monaldi un risarcimento per la famiglia.