Skip to main content

Riprende oggi, dopo quasi un anno di stop, il processo per la morte di Diego Armando Maradona presso il Tribunale di San Isidro. A oltre cinque anni dal decesso del campione argentino, la giustizia prova a fare chiarezza sulle responsabilità legate alla sua scomparsa. Sotto accusa sette tra medici e infermieri, imputati per omicidio con dolo eventuale. Secondo i pubblici ministeri, Maradona sarebbe morto a causa di un’assistenza sanitaria gravemente carente durante la convalescenza post-operatoria. Il dibattimento riparte da zero dopo l’interruzione del precedente processo, con un nuovo collegio giudicante. Dieci mesi fa, c’era stato uno stop per l’espulsione di un giudice. Tra gli imputati anche il neurochirurgo Leopoldo Luque e la psichiatra Agustina Cosachov. In caso di condanna, rischiano pene fino a 25 anni di carcere. Sono 92 i testimoni che verranno ascoltati. Un caso che continua a scuotere l’opinione pubblica internazionale mentre tra Napoli e Buonos Aires si attende che la giustizia faccia il proprio corso chiarendo in maniera denitiva ed inequivocabile se la morte di Maradona poteva essere evitata.