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È il condono edilizio il nuovo fronte per la Campania. Mentre a Roma infuria lo scontro sull’Autonomia differenziata, Fratelli d’Italia sarebbe pronta a presentare un emendamento alla Legge di Bilancio per riaprire i termini del condono edilizio del 2001-2003, quello a cui la Regione Campania all’epoca scelse di non aderire. A confermare questo orientamento è Gianpiero Zinzi, deputato della Lega e coordinatore in Campania “È un tema complesso, legato proprio alla mancata adesione al condono del 2001-2003. La posizione del centrodestra e della Lega in Campania va in questa direzione. Quale sarà l’iniziativa legislativa che adotteremo lo decideremo nelle prossime ore”.
Per il Senatore di Fratelli d’Italia, Antonio Iannone, Sottosegretario di Stato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti “riaprire i termini del condono 2003 è un modo per sanare una discriminazione pagata dalla Campania”. L’iniziativa si inserisce in un clima politico già incandescente. Nelle stesse ore, infatti, la maggioranza ha imposto una data per l’ Autonomia differenziata: dal 20 al 28 gennaio la Camera dovrà approvare le intese con le quattro regioni del Nord – Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria – per più poteri su protezione civile, professioni e previdenza. Questa scelta per l’opposizione campana è legata a doppio filo al tema del condono. Per il Pd si tratta di un disegno che penalizza il Sud. Durissimo il Pd campano. Il segretario regionale Piero De Luca ha dichiarato “Cosi’ si creano cittadini di serie A e B”. E il deputato napoletano Marco Sarracino ha aggiunto “I parlamentari campani di centrodestra sono traditori del Mezzogiorno”.