Il Premio Positano Léonide Massine, il riconoscimento più antico del mondo per l’arte coreutica, premia alla Carriera la Ballerina Assoluta francese Sylvie Guillem: il 5 settembre con la direzione artistica di Laura Valente, la 54/a edizione celebrerà stelle da tutto il mondo sul palco della spiaggia grande(ore 20,30).
Scoperta da Rudolf Nureyev che la volle étoile dell’Opéra di Parigi appena diciannovenne, per vent’anni con il Royal Ballet di Londra, Guillem è stata una delle interpreti di riferimento di giganti come Béjart e Forsythe, e Leone d’oro alla Biennale. Ritiratasi nel 2015, molto legata all’Italia, è ambientalista e animalista. “Guillem ci ha insegnato che la tecnica, quando è vera, non si misura solo nella perfezione del passo, ma nell’intensità del gesto e nel coraggio di osare. È con lo stesso sguardo che sosteniamo i giovani interpreti da molte edizioni: la stessa disciplina, la stessa intensità. Questo è il compito di un premio come il nostro: intuire, prima che il mondo se ne accorga, il loro talento”, sottolinea Laura Valente.
Annunciati i danzatori dell’anno: Anna Rose O’Sullivan (Inghilterra, The Royal Ballet), Hohyun Kang (Corea/Francia, Ballet de l’Opéra de Paris, Madison Young (Usa/Austria, Wiener Staatsballett), Alessandro Frola (Italia/Austria, Wiener Staatsballett), Haruka Sassa (Giappone/Germania, Staatsballett Berlin), Kalle Wigle (Svezia/Germania, Staatsballett Berlin), Alice Mariani (Italia, Teatro alla Scala già Premio Massine 1995 giovane promessa), Navrin Turnbull (Australia/Italia, Alla Scala), Lorenzo Lelli (Italia/Francia, Ballet de l’Opéra de Paris), Claudio Coviello (Italia, Teatro Alla Scala).
Le Giovani Promesse 2026 sono Dillon Brizic ( Usa/Principato di Monaco, Les Ballets de Monte-Carlo) Tobias J›rgensen (Danimarca, The Royal Danish Ballet). Premio ‘Luca Vespoli’ per la divulgazione e il sostegno alla danza a Virginia Attanasio, Menzione speciale ad Andrea Viliani curatore e coordinatore della DHCP – Digital Heritage Gateway Platform del Ministero della Cultura.
Positano richiama i grandi della danza sin dagli anni ’20 del secolo scorso, quando vi si stabilì un collaboratore di Diaghilev, seguito da Lifar, Bakst, Nijinsky, Stravinsky. Léonide Massine dei Ballets Russes, si innamorò del luogo e l’impresario Diaghilev gli donò le antistanti isole Li Galli, poi amata residenza di Nureyev. Con lui, tra i premiati, anche Margot Fonteyn, Béjart, da Carla Fracci e Luciana Savignano a Roberto Bolle, Mikhail Baryshnikov, Alicia Alonso, Lutz Förster, Nacho Duato, Svetlana Zakharova, Dada Masilo, Angelin Preljocaj.
“Un premio che affonda le radici nello spirito di accoglienza positanese, spesso fuori dagli schemi, autentico, naturalmente elegante – sottolinea la sindaca Gabriella Guida – Guillem è un’artista che ha fatto della libertà il suo linguaggio più autentico: la stessa libertà, la stessa assenza di schemi precostituiti, che da sempre appartiene allo spirito di questo luogo”.


