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Ordinanze di custodia cautelare, 5 in carcere e due agli arresti domiciliari, sono in corso di esecuzione da parte della Digos nei confronti di persone gravemente indiziate di aver costituito una cellula terroristica anarchica. Due di loro devono anche rispondere dell’attentato del 14 febbraio scorso alla rete ferroviaria dell’Alta Velocità Roma che provocò gravi danni all’infrastruttura per un costo di ripristino pari a 455 mila euro. I provvedimenti vengono eseguiti in collaborazione con la Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione in diverse zone del territorio nazionale. Secondo le indagini il gruppo era radicato nel territorio romano ma era in relazione con realtà affini individuabili, tra l’altro, nelle aree di Bologna, Forlì-Cesena, Milano e Napoli.