“Due giorni dopo il trapianto, il cuore del piccolo Domenico Caliendo, aveva dato dei piccoli segnali e avevamo sperato che ripartisse”. E’ questa una delle dichiarazioni rese da Guido Oppido, il cardiochirurgo che ha operato il bambino di Nola, durante il lungo interrogatorio dei giorni scorsi per valutare se applicare o meno la misura interdittiva della sospensione temporanea dalla professione medica. Una decisione che arriverà solo nei prossimi giorni. Intanto ieri la famiglia di Domenico ha deciso di non partecipare alla cerimonia che si è svolta all’ospedale Monaldi dove nel giardino è stato piantato un Ulivo per ricordare il bimbo di 2 anni e mezzo. Nell’occasione la direttrice dell’azienda dei Colli, Anna Iervolino ha espresso solidarietà alla famiglia Caliendo e ai medici. Le parole della Iervolino hanno riacceso gli animi con la madre di Domenico, Anna Mercolino che raconta di come si senta presa in giro perchè, dice, è giusto che chi ha sbagliato adesso paghi. Intanto si terrà subito dopo Pasqua il primo incontro tra i legali del Monaldi e l’avvocato della famiglia Caliendo per avviare le trattative sulla richiesta stragiudiziale di risarcimento.
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