Avrebbe ricevuto di recente minacce via chat Lorenzo Spasiano, il 21enne che è stato ferito mortalmente con un colpo di pistola al torace e poi deceduto nell’ospedale Cardarelli. Molto probabilmente Lorenzo è stato ucciso dopo una lite durante una partita di calcetto. La vittima stava rientrando a casa a Miano quando ha incontrato colui che l’ha ucciso e sulle cui tracce ci sono adesso i carabinieri del nucleo operativo Stella.
Al momento sembra assodato che la vittima fosse fuori dai contesti criminali anche se a Miano la presenza della camorra si fa sentire: la mappa dei clan presenti in città colloca la gestione degli affari illeciti in quella parte della periferia ovest di Napoli nelle mani del gruppo malavitoso Pecorelli.
E anche dagli approfondimenti investigativi emerge che Lorenzo apparteneva a una famiglia di onesti lavoratori. Dopo aver fatto il panettiere, il 21enne aveva scelto di lavorare come operaio. Il padre è un autista di ambulanze; la madre una donna religiosa e devota, che assiste anziani. Anche i suoi quattro fratelli vengono descritti da chi li conosce come persone molto perbene.


