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Le reliquie di San Sebastiano approdano finalmente al Santuario diocesano a lui dedicato, situato alle pendici del Vesuvio, proprio nella cittadina che porta il suo nome. I resti sacri del Martire giungeranno domani 23 maggio e saranno custoditi nel Santuario fino al 31 maggio.
In coincidenza con la chiusura del mese mariano, il 31 maggio si terrà la tradizionale processione dedicata a San Sebastiano Martire a partire dalle ore 15:00, per le vie del paese con rientro previsto alle ore 20.30.
Per garantire a tutti i fedeli un momento di raccoglimento, la chiesa di San Sebastiano Martire, guidata dal parroco Don Vincenzo Cozzolino, resterà aperta 24 ore su 24 per l’intera durata della permanenza delle reliquie. Questo straordinario sforzo logistico è reso possibile grazie alla collaborazione tra le forze di polizia e dei volontari che hanno organizzato turni di guardia, inclusi quelli notturni. Ma, soprattutto ci saranno diversi sacerdoti a celebrare funzioni religiose in diversi orari e pronti a raccogliere le confessioni per chi intende avvicinarsi all’evento con cuore leggero. L’accoglienza delle reliquie rappresenta un evento storico, poiché provengono direttamente dalla Basilica di San Sebastiano fuori le Mura, sull’Appia Antica a Roma.
Nella Basilica romana è custodita parte del corpo del martire (un’altra parte fu traslata nel IX secolo a Soissons, in Francia).
I Simboli del Martirio: Nella cappella romana sono conservati anche gli oggetti del supplizio: una delle frecce che lo colpirono e la colonna a cui fu legato.
La devozione dei cittadini di San Sebastiano al Vesuvio è radicata in un legame indissolubile con la storia del territorio. Durante la terribile eruzione del 1944, che distrusse gran parte del comune, la popolazione invocò con fede la Vergine Immacolata e San Sebastiano. Secondo la tradizione e la memoria storica locale, la colata lavica si arrestò dopo aver invaso il paese, risparmiando il resto dell’abitato, un evento che i fedeli attribuiscono ancora oggi all’intercessione del loro Santo Patrono.