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Il Tribunale del Riesame di Napoli ha disposto un nuovo sequestro preventivo di beni per tre milioni di euro nei confronti dell’imprenditore al centro dell’inchiesta sullo smaltimento illecito di rifiuti in un’ex cava cittadina. L’uomo ha già una condanna definitiva a quattro anni di reclusione per inquinamento e disastro ambientale, con pena convertita in detenzione domiciliare a patto che esegua il ripristino dell’area, sotto la vigilanza di un Commissario straordinario di Governo. Il nuovo provvedimento patrimoniale, che blocca conti finanziari, veicoli e terreni tra Napoli e Cassino, si è reso necessario dopo che nel 2025 il Tribunale di Napoli aveva disposto il dissequestro del patrimonio.