Il gip del Tribunale per i minorenni di Napoli ha disposto la misura cautelare in un istituto di pena minorile per il 17enne coinvolto nell’omicidio di Fabio Ascione, il giovane ucciso per errore a Ponticelli. Il ragazzo non è accusato dell’omicidio di Fabio ma della sparatoria di pochi minuti prima che avrebbe visto coinvolti Francesco Pio Autiero, il 23enne ritenuto legato al clan De Micco che di lì a poco avrebbe sparato per errore uccidendo Ascione, e alcuni giovani di Volla legati al clan Veneruso-Rea. Il 17enne sarebbe stato alla guida dello scooter durante il conflitto a fuoco a Ponticelli, le accuse nei suoi confronti sono di pubblica intimidazione con uso di armi, porto e detenzione di arma da fuoco aggravato.
Nell’udienza di convalida il ragazzo commosso ha rilasciato al gip dichiarazioni spontanee sull’omicidio di Ascione, confermando la dinamica ricostruita dai militari “guidavo la moto, ci siamo solo difesi” ha detto “il colpo di pistola sarebbe partito accidentalmente”. Per oggi è prevista l’udienza di convalida del fermo emesso nei confronti di Francesco Pio Autiero, al quale sono contestati anche i reati di porto e detenzione di arma da fuoco e la pubblica intimidazione con uso di armi. Dopo il monito del Cardinale Battaglia oggi alle 18.00 al Centro Colonna a Ponticelli è in programma il sit in di Libera per la rinascita del quartiere.


